Cenni storici - pagina 5
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La zona boschiva è sicuramente la parte più importante della Gerra Gavazzi. Essa è composta da diverse qualità di piante di grandi dimensione ed altezza, come l’ontano nero (Alnus Glutinos) - che è sparso in tutta la zona e forma un bellissimo boschetto, con esemplari di notevole diametro ed altezza, tenendo naturalmente presente la lenta crescita di questa pianta - il rovere (Quercus Robur) - con esemplari di grandi dimensioni è disseminato in tutta l’area - il gattice (Populus Alba) - anch’esso di notevoli proporzioni e, come tutte le precedenti specie, con grande e ben formata chioma. Il salice bianco (Salix Alba), il pioppo (Populus Canescens) e il platano completano la zona boschiva. Fra le specie arbustive, in forme di notevole estensione e spettacolarità, troviamo il salice caprea (Salix caprea), il cornus (Cornus sanguigna), il sambuco, il salicone, mentre in dimensioni e quantità inferiori sono da registrare il ligustro vulgaris ed il biancospino (Crataegus). Il sottobosco è caratterizzato da alcuni rampicanti tra i più diffusi: citiamo il luppolo (Humulus Lupulus), le campanelle (Calistegia Spium) e gli onnipresenti rovi. Tra i rampicanti si è inserito un pericolosissimo infestante, che ha già fatto alcune vittime: la liana (Sycios Angulata), che purtroppo si sta diffondendo ed ha già provocato la morte di alcune piante. Interno del Teatro Comunale "Mauro Pagano". Edificato nel 1826 dall'Architetto Giovanbattista Vergani, in sobrie linee neoclassiche, il Teatro presenta un interno interamente decorato, sviluppato su tre ordini di palchi, con platea a ferro di cavallo. La terza zona - che pur non essendo specificatamente interna alla Gerra Gavazzi con essa confina - è l’argine dell’Oglio. Sui suoi terrazzi, non coltivati, sono presenti grandi quantità di erbacee di notevole interesse storico, naturalistico, officinale che hanno contribuito nel tempo a sfamare, curare e, perché no, ad addolcire la vita degli abitanti di questa zona.
Elencando le più famose e conosciute, troviamo il tarassaco, l’equiseto, il papavero, la piantagine, il farinaccio, la malva, il tasso barbasso, l’aglio orsino, la carota selvatica, l’angelica, la ballota, l’ortica, la margherita, la senape, la borsa del pastore, la valeriana, il lino, la camomilla, la viola, il trifoglio, l’erba medica, la menta, la gramigna, il silene, eccetera. Interno del Teatro Comunale "Mauro Pagano".Negli ambienti umidi della Gerra Gavazzi sono stati osservati animali tipici della palude, come l’airone cinerino (Ardea Cinerea), le gallinelle (Gallinula Chloropus) e i germani (Anas Platyrhynchos), anche se essi, per riprodursi, preferiscono gli isolotti adiacenti del fiume Oglio. Nella zona paludosa sono stati comunque osservati esemplari di merlo, picchio, pettirosso, scricciolo, martin pescatore, crucione, cannaiola, poiana, albanella reale, cuculo, gazza, corvo e passeracei vari, alcuni di essi stanziali, altri di passo. Sugli alti pioppi, inoltre, si è stabilito un folto nucleo di colombacci ed alcune tortore. Fra gli animali del sottobosco, troviamo mammiferi quali talpe, ricci e piccoli roditori. Rettili comuni sono ramarri, lucertole, biscia d’acqua e la biscia dal collare. Tra gli anfibi presenti, l’ormai rara rana di lataste, che trova rifugio nella zona umida, oltre il rospo, la raganella e la rana verde.
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