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> L'ARCHIVIO STORICO DI CANNETO SULL'OGLIO <

La memoria della comunità scritta nel quotidiano dei suoi cittadini

L’ARCHIVIO STORICO COMUNALE, allestito nel palazzo municipale, conserva come nucleo principale i documenti prodotti e ricevuti dal comune di Canneto dal 1428 al 1950.

Sommario delle ragioni che la Comunità di Canneto vanta sul Naviglio e le sue acque, [1683]
La documentazione più antica si riferisce principalmente alla gestione delle acque - fiume Oglio, Naviglio, seriola Canneta, Regona - alla gestione dei beni comunali e al pagamento delle imposte. Sono presenti inoltre due registri notarili che riportano la trascrizione di atti in cui il comune figura come parte contraente, in particolare atti di natura patrimoniale attestanti acquisti, vendite, permute, concessioni. Del secolo XVIII sono da segnalare un registro delle ordinazioni, con i verbali degli organi deliberativi della comunità, e un estimo dei beni immobili finalizzato al pagamento delle imposte.

Particolare dell’estimo della Comunità di Canneto con la descrizione dei beni di Carzaghetto, 1750

Progetto per la costruzione del nuovo edificio scolastico, prospetto di ponente, ing. Domizio Panini, 29 ottobre1886
Nell’Ottocento e nel Novecento le testimonianze si fanno più consistenti e decisamente di più facile lettura. I titoli e successivamente le categorie in cui sono organizzati gli atti e il carteggio, che corrispondono rispettivamente a materie e grossomodo alle principali funzioni dell’ente, rivelano la ricchezza di informazioni conservate nell’età contemporanea. Per fare solo alcuni esempi: in “Beneficenza” si trovano le azioni assistenziali a favore dei poveri e dell’infanzia, in “Sanità”, la tutela della salute della popolazione e della salubrità dell’ambiente urbano, Questionario della Fabbrica di bambole L. Furga e C. sul lavoro delle donne e dei fanciulli, 21 novembre 1895 in “Istruzione” l’organizzazione delle scuole, le carriere degli insegnanti, in “Finanze – Patrimonio - Tasse”, la gestione dei beni comunali, tra cui terreni, case, mulini e una ghiacciaia, in “Lavori pubblici”, “Acque”, “Strade” le trasformazioni dell’assetto urbanistico del paese, gli interventi a tutela delle acque e sulla rete viaria, in “Affari militari” le requisizioni di beni a favore delle truppe, il loro alloggiamento, le contabilità dei prigionieri, dei feriti, dei danni causati dalle guerre; in “Agricoltura, industria e commercio” l’andamento della vita economica della comunità, l’organizzazione dei mercati e delle fiere; in “Stato civile e anagrafe” le rilevazioni statistiche delle nascite, dei matrimoni e delle morti, i flussi migratori, i censimenti della popolazione.


Manifesto per lo svolgimento della Fiera di S. Andrea, 1 novembre 1912

 

PATRIMONIO CONSERVATO

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